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domenica 12 giugno 2016

Si apre a San Giovanni di Casarsa (PN) la rassegna di arte contemporanea "Maestri a Nordest"

Ci sono piccoli appuntamenti che il tempo, in un'ottica di "ricerca artistica in aree poco battute", può consacrare ad interessante opportunità di conoscenza di nuovi sentieri culturali.

Si è aperta sabato 11 giugno a Casarsa della Delizia (PN), presso Palazzo Zuccheri (Centro Comunitario di San Giovanni), la quarta edizione della esposizione collettiva "Maestri a Nordest", curata dal maestro Giuseppe Onesti.
La manifestazione è un'ottima occasione per visionare un frammento artistico dell'Italia Nord-Orientale contemporanea. Espongono Giuseppe Onesti, Alessandro Cadamuro, Gianni Pasotti, Nello Taverna, Carolina Zanelli.

La mostra, che resterà aperta fino al 26 giugno, osserva il seguente orario:
venerdì - sabato: 20.30 - 23.00

domenica: 11.00 - 13.00; 19.00 - 23:00

credito immagine: Giuseppe Onesti, curatore della rassegna - giuseppeonesti.com

martedì 12 aprile 2016

Pasolini e Zigaina in mostra al Revoltella di Trieste

"Le due lagune. I disegni di Pier Paolo Pasolini e le incisioni di Giuseppe Zigaina". Sarà questo il titolo della mostra, curata da Francesca Agostinelli, che si aprirà al Civico Museo di Arte Moderna "Revoltella", a Trieste.

Lo sfondo di questa esposizione è la laguna di Grado. Proprio la laguna gradese funge da punto di incontro e, al contempo, da filo conduttore tra l'arte del maestro Zigaina, da poco scomparso e figlio delle terre del basso Friuli prossime alla laguna di Grado, e l'arte dell'intellettuale casarsese Pasolini.
La raccolta, piccola ma estremamente interessante, si basa su materiale proveniente da collezioni private. E fonde, per l'appunto, la visione pasoliniana di quei luoghi in bilico tra terra e mare con cui il regista si confrontò durante le riprese del film "Medea", e di cui ci ha lasciato varie testimonianze artistiche, con la visione del maestro (e amico) Zigaina.

Fotografie, disegni, incisioni. Tra le opere inedite di Pasolini esposte in questa mostra, spiccano un ritratto di Maria Callas, colta di profilo, e un "Paletti sulla Laguna", un'opera in tecnica mista su carta decisamente emblematica, poiché pare cogliere due orizzonti, quello aperto della laguna, e quello prossimo e chiuso, del semplice elemento umano. Qualcuno potrebbe cogliere persino, anche se ovviamente basandosi sul senno del poi, un profetico riferimento al luogo della morte dell'artista.


La mostra resterà aperta dal 16 aprile all'8 maggio, e costituisce, oltre ad un interessante parallelo artistico-geografico tra Pasolini e Zigaina, anche un'ottima occasione per conoscere meglio la figura del Pasolini pittore, forse la meno nota tra le personalità dell'eclettico artista. 

tutti i diritti riservati - credito immagine: pubblico dominio

domenica 24 marzo 2013

Trieste: "La metafora del perturbante" di Ricardo Cinalli

Si apre al Salone degli Incanti di Trieste (Riva Nazario Sauro, 1) la mostra "La metafora del perturbante", del noto pittore argentino - di origine italiana - Ricardo Cinalli, realizzata dall'associazione culturale Woland, dalla casa editrice Elzeviro, con il patrocinio del Comune di Trieste.

L'esposizione potrà essere ammirata fino al 27 aprile, e rappresenta una selezione di 52 opere.

orari apertura: martedì - venerdì 17-20; festivi 10-20
ingresso: 6 € (interi); 4 € (ridotti); gratis (fino a 14 anni)

sito ufficiale della mostra: http://www.lametaforadelperturbante.it/

credito immagine: mitobcn.com

giovedì 14 febbraio 2013

Quegli psicograffiti di Ugo Guarino...



La stupidità.
Non vi è altro modo di definire la cancellazione dei murales dell’ex OPP di Trieste, un pezzo di storia italiana, nonché il luogo da cui ebbe inizio la Rivoluzione di Franco Basaglia.
Arte, storia e società si fondevano, a Trieste, nel ricordo di quei magici anni Settanta in cui quella città relegata a centro di confine senza più il suo entroterra si riscattava attraverso la grande rivoluzione che, di lì a pochi anni, avrebbe incluso nuovamente i suoi figli “infermi di mente” nel contesto dei “normali”.
Quelle erano opere di Ugo Guarino, artista e vignettista, che raccontava in quegli stessi, difficili quanto entusiasmanti anni, quanto stesse accadendo “tra il dentro e il fuori”.
Anche il graffito più di ogni altro simbolo di quei tempi, che recitava “LA LIBERTÀ È TERAPEUTICA”, non esiste più.

Pare quasi che una mano di vernice anonima abbia voluto cancellare quel che rimaneva del simbolo di un’epoca.
Quale senso, se non il non-senso dell’idiozia umana, può cancellare qualcosa che, prima che arte, è memoria collettiva?

Non vi è molto di cui andare fieri nella Trieste degli ultimi anni. Quello del reinserimento dei malati di mente è stato in assoluto il più grande fermento culturale e sociale che la città di Trieste abbia conosciuto negli ultimi 50 anni.
E quell’arte lo aveva testimoniato giorno per giorno, e ancora restava lì, tra il ricordo e il monito. Fino a ieri.
Quella fu l’ultima volta in cui da Trieste partì qualcosa che travolse l’Italia intera (e non solo l’Italia). Evidentemente, era qualcosa di cui disfarsi. E ci si scusi se non se ne capisce il perché.



© tutti i diritti riservati
credito immagine: autore: Ugo Guarino - sito credito: ecn.org



giovedì 5 aprile 2012

Interviste d'arte: GIULIO SERAFINI, illustratore e animatore

Oggi il blog "Viale Assurdo" intervisterà l'illustratore, fumettista ed animatore Giulio Serafini.
Nato e cresciuto in Friuli, a Casarsa della Delizia, si è spostato dalla sua terra subito dopo il diploma, approdando dapprima a Firenze ed ora a New York.

1) Da quanto tempo sei giunto a New York?
Se non erro sono arrivato qui il 7 aprile 2010, quindi fanno 2 anni tondi tra qualche giorno. In realtà non considero molto il mio periodo di incubazione tra aprile e settembre …

2) In che modo senti che gli USA ti stanno facendo crescere professionalmente (se ciò sta accadendo)?
Più che gli States in generale, New York…c’è una bella differenza. Diciamo che questa città mi sta dando modo di passare dalla mia "pubertà creativa" ad una definita maturazione professionale.
Il tutto molto più velocemente del normale.
Perché?
Perché New York ha un'energia prepotente, è una città in cui o stai dietro alla mole lavorativa, oppure te ne torni a casa. Per molti non è facile da affrontare.
È la legge dell' “if you can make it here, you can make it anywhere”, come dicono qui.

3) Parla di qualche tuo progetto che reputi significativo. 
A parte i miei lavori "standard", mi dedico anche ad alcuni progetti personali. Sto cercando di portare avanti un romanzo a fumetti chiamato “The Messengers”. Il mio scopo principale è di cercare di non produrre una storia banale… ma non è per niente facile!

4) Cosa porteresti dell'Italia a New York e di New York all'Italia?
In un'intervista precedente dissi “il bidet”. Ora probabilmente direi lo Spritz.
Dall’America? La gnocca multietnica?

5)  Senti di avere una marcia in più negli USA essendo italiano? E se sì, qual è?
Essendo italiano… l’arte dell’arrangiarsi, senza dubbio.
È una qualita che qui a loro (agli americani, n.d.r.) manca, per quanto ho avuto modo di constatare.

6) Prima Firenze, poi New York… ci sono altre mete in programma per il futuro?
Tra un po' di tempo mi piacerebbe spostarmi in California, magari in una città affascinante ed europea come San Francisco. Più in là pensavo al Brasile…ma non mi piacciono i programmi a lunga scadenza...

Giulio Serafini - Blog 2
Giulio Serafini - Blog 3



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credito immagine: uso concesso con autorizzazione diretta dell'autore - vietato ogni uso non autorizzato

sabato 5 marzo 2011

Picasso, Mirò, Dalì. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità

Si aprirà il 12 marzo a Firenze la mostra "Picasso, Mirò, Dalì. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità".

L'esposizione, che raccoglierà un totale di circa sessanta opere dei tre grandi maestri, sarà una retrospettiva sui lavori giovanili. In particolare, raccoglierà opere del periodo pre-cubista di Picasso (opere precedenti al 1907, più una serie di studi e schizzi), e del periodo pre-surrealista di Mirò (1915-1920) e di Dalì (1920-1925).

L'analisi di questo periodo consente, come suggerito dallo stesso titolo della mostra, di comprendere la nascita della pittura moderna, intesa come pittura-chiave del Novecento. Gli anni giovanili dei tre sono una sorta di "transizione pittorica" verso la modernità, partendo da Picasso (del quale, chicca per gli appassionati, verrà esposto il noto Cahier 7 del 1907, mai uscito prima d'ora dalla Spagna per una esposizione - contentente lo studio per il capolavoro Les Demoiselles d'Avignon), arrivando poi a Mirò e Dalì, sempre analizzando, come detto, la transizione, e non il punto d'arrivo della loro poetica pittorica, assai più nota, quest'ultima, al grande pubblico.

Un'occasione per conoscere meglio non soltanto questi tre autori, ma anche per leggere in chiave completa l'ampia vicenda pittorica del Novecento, fruendo del decisivo incipit che ad essa ha condotto.

La mostra si svolge a Palazzo Strozzi, e resterà aperta fino al 17 luglio 2011, tutti i giorni, dalle 9.00 alle 20.00 (il giovedì fino alle 23.00).

(c) tutti i diritti riservati - riproduzione anche parziale vietata
credito immagine: Les Demoiselles d'Avignon - Pablo Picasso - pubblico dominio

venerdì 4 marzo 2011

Interviste d'Arte: Kristel Vendrame - pittrice

Intervisteremo oggi la giovane pittrice pordenonese Kristel Vendrame.

1) Quando ha sentito il "bisogno" di dipingere?
La vera esigenza si è manifestata a seguito di situazioni interiori dolorose e molto complesse dovute ad un rapporto di disequilibrio con il mondo esterno ma soprattutto con quello interno,sfociato poi in disadattamento ed alienazione della realtà.
In generale la dimensione onirica si e' rivelata essenziale per il mio percorso artistico,la coscienza in fase rem è molto più ricettiva e si trova in condizioni di esaltatissima attività,conviene quindi rielaborare le percezioni, le immagini ed i suoni apparentemente non reali,in modo produttivo e creativo.
Quasi sempre questo star fuori di sé implica l'isolamento completo o temporaneo dal mondo esterno, una ricerca interiore importante ed articolata,dove si sviluppa una profonda consapevolezza del proprio io,una sorta di esplorazione dello spazio interiore tramite stati alterati di coscienza che si presentano sotto forma di visioni oniriche.


2)Molte delle tematiche che affronta appaiono intrise di un "surrealismo" oscuro, lugubre: da cosa scaturisce tale scelta? La reputa più legata ad un viaggio introspettivo, o ad una visione della realtà esteriore che la circonda? Cosa vorrebbe trasmettere con queste immagini?
Difficile dare una spiegazione,il mio lavoro a prima vista appare distante dalla logica razionale,mi interessano le angoscie dello spirito,tento di rappresentare artificialmente le dipendenze psicologiche ed emotive che rimangono celate nel profondo dell'inconscio umano ,le viscosita' spirituali di tutto ciò che tenta invano di essere formale.
L'interiorità umana, quella che tradizionalmente definiamo anima è ritenuta sede della razionalità e delle emozioni, ma la coscienza più potente e profonda subisce il peso di tutti i divieti morali , religiosi e sessuali,diventando anche il luogo di gestazione delle passioni e dei desideri più forti e morbosi.
Tutte queste norme morali hanno una funzione di censura degli impulsi e degli istinti vitali dell’uomo di cui inibiscono la libera espressione, rimosso il velo metafisico ed illusorio che altera la percezione della realtà,emerge allora la zona inconscia piu' istintiva e primordiale,tema principale dei miei dipinti.


3) Spesso i critici d'arte tendono a ricercare dei fili conduttori tra l'arte di un autore e quella di un altro, inquadrarlo in un movimento o in una corrente, assai sovente più per mostrare le proprie cognizioni che non per cercare la verità. Noi facciamo il contrario, e chiediamo a Lei, a quale autore si è ispirata, o quantomeno quale sente aver influenzato maggiormente la Sua formazione, se ne esiste uno? (la domanda può essere rivista nella chiave di un movimento, e può anche esulare dai soli pittori, può anche ragionare sulla musica o sulla letteratura).
Per quanto riguarda lo stile pittorico prediligo l'influenza del Barocco, l'iconografia teatrale, ricca di miracoli, di estasi, di supplizi e spedizioni angeliche,con le sue forme grandiose e monumentali tese a meravigliare e stupire ma allo stesso tempo appassionare ed emozionare l'animo umano.
Negli immensi e grandiosi affreschi sinonimo di sfarzo materiale si contrappone la devozione spirituale e la riflessione sull’inevitabilità della morte, vengono dipinti motivi lugubri ed emblemi macabri affiancati a scene sacre e talvolta profane, espressioni di una ricerca introspettiva profonda e volta al raggiungimento di ideali divini.
Nelle mie tele cerco di ricreare questi scenari, grotteschi, appariscenti e ricchi di simboli metafisici ed arcani celati dalla nostra coscienza razionale,i miei personaggi sono talvolta feriti,trafitti da frecce o aculei,figure cadaveriche e androgine seminude o avvolte in mantelli ,esseri mistici pervasi da visioni e rapiti da deliri ed ebbrezze.
Mi affascina l'estasi , intesa come rapimento dell'anima e dei sensi, chi l'ha provata almeno una volta se ne innamora, la pone in cima ad ogni altra intensa emozione della vita, diviene lo scopo primo ed ultimo dell'esistenza, dinanzi alla quale impallidisce ogni altro piacere, la realta' diventa allora concettuale e viene riportato pian piano alla luce tutto cio' che l’Essere inutilmente rifiuta.


4) Ha in programma delle mostre o ve ne sono in corso in questo momento?
Dal 9 al 30 aprile 2011 parteciperò all'esposizione collettiva “GLI ABITI DEL MALE “ovvero la definizione aristotelica dei sette peccati capitali al Museo MAGMA di Roccamonfina,inoltre prendero' parte al progetto 110 E LODE organizzato dalla galleria agli Stemmi(Brugnera PN)che partirà dal Friuli Venezia Giulia e toccherà diversi capoluoghi italiani.
Per quanto riguarda i progetti futuri ,mi piacerebbe avere la possibilità di poter esporre le mie opere in una mostra personale nel Pordenonese,per il momento rimane in cantiere.

5) Briglia sciolta
Vorrei concludere citando una celebre frase di un opera letteraria a me cara:
“L'unico modo per resistere alle tentazioni, è cedervi.” (Oscar wilde il ritratto di Dorian Gray), e ringraziarvi per avermi dato l'opportunità di parlare del mio percorso artistico.


APPROFONDIMENTI:
kristel-devianze.blogspot.com


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giovedì 24 febbraio 2011

25 anni di Dylan Dog: da Cartoomics al nuovo film

Era il 1986 quando, dalla mente di Tiziano Sclavi, si concretizzò l’immagine di Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo. Sono passati 25 anni, e il mondo del fumetto (e non solo) è pronto a rendergli omaggio.
Un quarto di secolo portato benissimo, una serie di storie avvincenti che hanno reso Dylan Dog il fumetto Bonelli più importante della sua generazione, con storie che sono divenute dei veri e propri cult. Inutile fare grandi presentazioni, l’unica cosa da dire è che Dylan Dog è il fumetto horror-surreale più importante del panorama italiano, ed uno dei più importanti del panorama europeo.

I festeggiamenti in suo onore ci portano direttamente a Milano, città della Sergio Bonelli Editore, dove si terrà, come ormai consuetudine, la rassegna Cartoomics. E il venticinquesimo di Dylan Dog, direttamente od indirettamente, la farà da padrone, introducendo nella rassegna un “preambolo a tema”, dall’8 all’ 11 marzo, sul mondo dell’horror ed il rapporto tra fumetto e cinema, con tutta una serie di manifestazioni, proiezioni, seminari e dibattiti, molti dei quali di alto livello. Il giorno 10 marzo sarà una giornata dedicata interamente a Dylan Dog. Ci saranno una serie di ospiti di eccezione, tra cui disegnatori e sceneggiatori dell’indagatore dell’incubo.
La rassegna si terrà a Milano. Il preambolo, denominato “Cartoomics Spin Off: Horror & Motion”, come anticipato, si terrà dall’8 all’11 marzo, presso la sede del Centro Congressi della Provincia di Milano in via Corridoni 16. La fiera del fumetto Cartoomics si terrà invece in FieraMilanoCity dall’11 al 13 marzo.

Ma non è finita qui. I venticinque anni di Dylan Dog diventano lo spunto anche per ricavare un nuovo film sul personaggio a fumetti.
Uscirà infatti nelle sale il 16 marzo “Dylan Dog: Dead of Night”, regia di Kevin Munroe.

Tanta carne al fuoco, insomma, per gli amanti di Dylan Dog…

per il programma di Cartoomics Milano, clicca qui

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credito immagine: tratta da fumettiweb.it - proprietà di Sergio Bonelli Editore 2006

martedì 22 febbraio 2011

Edvard Munch e la Scandinavia della pittura: ultimi giorni

Ultimi giorni utili per poter visitare la mostra di pittura Munch e lo Spirito del Nord, in corso a Villa Manin di Passariano (Udine). La rassegna si concluderà il 6 marzo.


Sono esposte circa 120 opere di vari autori scandinavi, primo fra tutti Edvard Munch.


Attraverso questa rassegna è possibile farsi un'idea completa della pittura del Nord Europa tra Ottocento e Novecento.



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Fumetto d'autore a Bologna

Promuovere il patrimonio culturale, artistico e produttivo che fa di Bologna una delle capitali internazionali del fumetto. E’ questo uno degli obiettivi di BilBOlbul Festival, manifestazione in programma a Bologna dal 2 al 6 marzo. Anche questa edizione della rassegna coinvolgerà oltre sessanta artisti, protagonisti delle mostre, degli eventi e degli incontri. In primo piano tra i tanti ospiti, quest’anno, Vanna Vinci, una delle voci più significative e personali nel panorama del fumetto italiano (a lei è dedicata la mostra “Sulla soglia”), e l’argentino Josè Munoz, considerato tra i maggiori autori contemporanei (con l’esposizione “Come la vita…”). Per entrambe le mostre, dal 4 marzo al 10 aprile, la cornice è quella del Museo Civico Archeologico.
Il festival è curato da Hamelin associazione culturale, che da anni mette in relazione la promozione culturale e la vocazione pedagogica, lavorando in particolare con bambini e adolescenti attraverso la letteratura, il fumetto, l’illustrazione e il cinema. La programmazione della manifestazione è attenta alla valorizzazione dell’opera dei grandi autori del passato e a un’indagine orientata verso le forme più innovative di sperimentazione. BilBolBul promuove i giovani artisti attraverso una rete di rapporti con scuole e accademie d’arte, concorsi e mostre collettive. Fra gli obiettivi del festival anche la volontà di incrociare il fumetto con altre forme espressive come il cinema, la letteratura, le arti visive, la musica.
La maggioranza degli appuntamenti è a ingresso gratuito; a pagamento o su prenotazioni alcuni eventi. Per informazioni, tel.051.233.401 (www.bilbolbul.net).
la proprietà dell’articolo appartiene all’Agenzia Dire; www.dire.it